L’uscita dalla crisi poggerà sulla capacità di valorizzare le risorse immateriali di ciascuna azienda: la proposizione di nuovi modi di offrire il servizio alla clientela; le competenze delle risorse umane; l’utilizzo delle più avanzate soluzioni tecnologiche per arricchire l’offerta e, al tempo stesso, rendere meno onerosa la sua produzione.
Emerge la consapevolezza che le risposte decisive vanno individuate all’interno dell’impresa, adattandola alle nuove condizioni gestionali e operative per metterla in grado di sopportare le tensioni congiunturali e strutturali e vincere il confronto con i competitori.
Come tutti i cambiamenti, anche questo offre molte opportunità: è l’occasione per cogliere i rilevanti progressi tecnologici che si sono prodotti in questi anni; per attuare le innovazioni di prodotto e di processo che questi progressi tecnologici abilitano; per tornare a dedicarsi alla valorizzazione delle risorse umane; per recuperare una finanza non più fine a se stessa ma volta alla valorizzazione delle relazioni di clientela di lungo periodo.
In definitiva, vogliamo tornare a vedere la banca come un’azienda di persone, che serve altre persone, coniugando in modo innovativo gli affascinanti avanzamenti consentiti dalla tecnologia.




.png)
.png)